ultimamente questa e' la unica canzone che mi smuove delle emozioni qui, dentro lo stomaco.
cosi la ascolto la mattina, quando mi sveglio e gli auricolari sono ancora piantati nelle orecchie dalla notte prima. li ascolto per darmi la forza di svegliarmi e di poter aprire la finestra sopra la mia testa e guardare al cielo, cercando di capire di che umore sarĂ la mia giornata.
li ascolto camminando al lavoro, passando per il parco, per il ponte, per il rio e poi ferma al semaforo, facendo finta di non stare aspettando niente, ma solo per riposarmi un attimo.
li ascolto la notte, dopo aver salutato gli amici e ripercorrendo lo stesso marciapiede per tornare casa; li ascolto fino su al quinto piano, fino a che non ho piu fiato per fare un solo altro scalino, quando ansimando infilo la chiave rossa dentro la serratura e la giornata sembra essere arrivata alla fine.
il mio terrazzo questi giorni ha preso svariati colori, macchie sulle piastrelle del pavimento, sulle sedie di plastica bianche, sul muro sbiadito sul quale si specchia il sole la mattina.
la puzza di acquaragia mi riporta indietro alla sua stanza, dove i suoi pensieri facevano le capriole con i miei sogni, dove i suoi di colori sembravano senza luce, sembravano immobili, ma tutto dentro quella stanza girava a centrifuga.
la puzza di acquaragia si confonde con l odore del caffe, che mi risveglia e mi da una nuova dimensione nella quale risistemare i pensieri, i colori, la vernice, la tavola di legno, i pennelli..e ricomincio da capo.
cosi la ascolto la mattina, quando mi sveglio e gli auricolari sono ancora piantati nelle orecchie dalla notte prima. li ascolto per darmi la forza di svegliarmi e di poter aprire la finestra sopra la mia testa e guardare al cielo, cercando di capire di che umore sarĂ la mia giornata.
li ascolto camminando al lavoro, passando per il parco, per il ponte, per il rio e poi ferma al semaforo, facendo finta di non stare aspettando niente, ma solo per riposarmi un attimo.
li ascolto la notte, dopo aver salutato gli amici e ripercorrendo lo stesso marciapiede per tornare casa; li ascolto fino su al quinto piano, fino a che non ho piu fiato per fare un solo altro scalino, quando ansimando infilo la chiave rossa dentro la serratura e la giornata sembra essere arrivata alla fine.
il mio terrazzo questi giorni ha preso svariati colori, macchie sulle piastrelle del pavimento, sulle sedie di plastica bianche, sul muro sbiadito sul quale si specchia il sole la mattina.
la puzza di acquaragia mi riporta indietro alla sua stanza, dove i suoi pensieri facevano le capriole con i miei sogni, dove i suoi di colori sembravano senza luce, sembravano immobili, ma tutto dentro quella stanza girava a centrifuga.
la puzza di acquaragia si confonde con l odore del caffe, che mi risveglia e mi da una nuova dimensione nella quale risistemare i pensieri, i colori, la vernice, la tavola di legno, i pennelli..e ricomincio da capo.

No comments:
Post a Comment