Ho comprato un materasso di spugna. uno di quelli che usavamo in casa a Galway. tenuto sotto le scale e rispolverato ogni volta che si aveva ospiti. o che non si riusciva a camminare su per le scale e ci si fermava davanti al camino ancora acceso a mangiare crackers e nutella fino alle 4.
ho comprato anche un pezzo di stoffa per ricoprirlo e ho cucito pure l orlo intorno. un lavorone che durera molto poco, ma che nel baule di Goona Mia sembra un vero letto.
June 28, 2006
June 27, 2006
Italia 1- Australia 0

non so come' ma nemmeno un pacchetto di Lavazza e un barattolo di Calve' mi fa sentire cosi fiera di essere Italiana come quando invece guardo i mondiali.
Lunedi sera giusto per spirito verdebiancorosso (e soprattutto perche i nervi si facevano sentire) ho aperitivato con 2 Moretti e un take away portoghese..
mi sono diretta verso il maxi schermo e una folla di bandiere blu con stelline bianche cercando di nascondere la mia maglietta da mercato con la scritta "ITALIA football team" dietro una pinta di Extra Dry. Alcuni mi chiamavano "coraggiosa" altri mi segnavano da lontano a amici e conoscenti. io con gli occhi puntati sullo schermo non vedevo l ora di sentire l inno nazionale e cominciare a pregare..ma appena partito un gruppo di 3 italiani timidamente in piedi per onorarlo, ci ha fatto prendere bene, per non essere gli unici 2 a dover prendere gli insulti e con abbracci baci e sorrisi ci siamo uniti per gridare qualche "dai, su cazzo" "che minchia fai?" e condividere commenti che solo noi italiani possiamo tirare fuori tipo"ma che magliette c'hanno addosso" "di dove' l arbirto?" "ma Cannavaro davvero e' gay?"..
le pinte a quel punto erano diventate caraffe di Extra Dry, i nervi sempre piu tesi, non tanto per la partita stessa ma perche se ci prendavamo un gol avrei dovuto togliermi di dosso la maglietta del mercato e trovare cosa mettermi per tornare a casa..
Azioni 0. Tiri 0. a questo punto non me ne fregava nulla della partita in se. era solo lo spirito di essere italiana, in Australia e vedere all improvviso gli occhi di Totti ingiganditi sul maxi schermo, mentre fissa la porta. il tiro. il gol.
poi dopo un nano secondo di silenzio..le grida. di 5 pazzi che si alzano in piedi, saltano, si abbracciano, gridano e saltano, si abbracciano, gridano ancora piu forte. dopo 3 minuti di pura follia mi guardo intorno. il silenzio pesante cadeva su ogni singolo tavolino, ogni singola bandiera blu con le stelline bianche, su ogni pinta di birra, su ogni palloncino a forma di canguro. teste basse, tra le mani che non ci credevano. altri 2 minuti e la folla era diventata un gruppo di 5 persone che continuava a emanare euforia.
ho cominciato a chiamare il mondo. mi dissero il giorno dopo che l unica cosa che dicevo al telefono era "abbiamo vinto, cazzo. abbiamo vinto" senza nemmeno rendermi conto che un rigore rubato aveva procurato tanta nevroticita'.
la notte trascorse a bere e a festeggiare. gli australiani mi abbracciavano, senza un insulto. senza una frase che parlasse della partita. tutto si era gia dimenticato e tutti avevamo solo voglia di divertirci. ci fossero stati 5 australiani a un Bar Sport in Italia sarebbero stati completamente mangiati vivi. pure le loro maglie del mercato e i canguri gonfiabili.
ho aperto la porta della mia camera all ostello alle 10.30. mentre la gente nel corridoio era pronta per il check out.
una gran bella serata. che rimarra nella mente per un bel po.
chissenefrega di una partita dei Mondiali dove i nomi dei giocatori mi sembrano sconosciuti .. quello che importa e' che lo spirito nazionale ce' ancora e Totti, che parlava di fare il cucchiaino mi fa ancora pisciare addosso nella pubblicita delle Pringles quando esordisce "ah passame er Prin'ghels.."
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