December 8, 2008

what crisis?!


"c'e molta crisi.." Quelo anticipava gia anni fa, quando la televisione italiana riusciva ancora a farmi ridere.. chissa che programmi si vedono in Italia adesso, chissa chi presenta Striscia la Notizia ora, chissa se Gerry Scotti continua a fare battute sul suo peso e Mike Bongiorno sulle sue vallette..ricordo aspettare impaziente Mezzanotte e dintorni, quando in "vacanza" in italia, non riuscivo a prendere sonno e passavo la notte sul divano della sala. mi ricordo di quanto il termosifone emanava calore, e di quanto il frigo era pieno di qualsiasi cosa, da avanzi di pranzi passati, a maionese calve, a marmellata fattaincasa. quasi era un lusso passare le vacanze a Trino, venendo da una casa senza riscaldamento, con una cucina ammuffita e una sala/ostello, nella fredda e umida Irlanda.
per me la televisione ha smesso di esistere qualche tempo fa, ora se incrocio lo sguardo con gli occhi sanguinosi con una di loro, non ne capisco l utilita.

c'e molta crisi, e i nostri vicini di casa yanks ci hanno contagiato..hanno contagiato pure il posto dei taco all angolo della via, prima c'era da aspettare che la gente finisse di mangiare per riuscire a sedersi e scegliere le salse. ora la carne giace immobile aspettando di essere colpita e sminuzzata, ma invano.
la crisi colpisce un po tutti, e noi camerieri che viviamo di mance, la sentiamo eccome.
per il momento non mi aiutano molto a pagare l affitto della mia nuova home che ancora non riesco a credere sia tutta per me. dopo aver passato gli ultimi 9 anni a compartire materassi/stanze/monolocali/case, e' arrivato il gran momento di rifugiarmi in un posto di cui solo io ho le chiavi. e che solo io posso sporcare senza sentirmi in colpa.

c'e molta crisi, dicono, ma le crisi, dico, passano.

December 6, 2008

..tonite is the darkest..

stanotte e' cambiato qualcosa dentro di me, che sarebbe un crimine definirlo.
stanotte le birre scivolavano troppo rapidamente, e non ne sentivo nemmeno il gusto.
stanotte, il tuo sguardo ancora e' davanti a me, e non riesco a cancellarlo, e se cerco di chiudere gli occhi diventa tutto troppo vivido, che mi fa paura. cosi, non li chiudo, fisso il vuoto e resto immobile.
stanotte tutto cio che aveva un senso ha smesso di tenerlo, e tra le mie mani non ho la forza di tenere la presa di niente.
stanotte l unico che volevo era darti un regalo che mai aprirai. e che mai sara' tuo.
stanotte e' passata come una folata di aria che mi ha congelato i polmoni. cosi non posso piu respirare.
stanotte e' arrivata. e la sento eccome. la aspettavo da un po ormai. e finalmente ha deciso di passare per di qua.
stanotte non voglio dormire, pero nemmeno voglio stare sveglia e sentirla tutta per intero. perche mi sta crollando addosso, e pesa sempre di piu.
stanotte ho perso qualcosa. stanotte e' chiara come il giorno. stanotte e' troppo.

December 1, 2008

..i wish you could see the treasure of the ocean..


"just a boy" Angus and Julia Stone

..pensavo di essere fuori pericolo, ben nascosta e invisibile al nemico. trattenevo il respiro, quasi avevo imparato a sopravvivere senza respirare, senza lasciare traccie alle spalle, perche nessuno le potesse seguire e stanarmi. credevo potessi continuare a camminare nell ombra, senza che il sole mi abbagliasse. pensavo, stupidamente che nessuno potesse decifrare il mio piano d attacco e tendermi una trappola. ero sicura che l oscurita mi avrebbe reso invisibile, che il silenzio mi avrebbe fatto risparmiare fiato, che la solitudine mi avrebbe dato la possibilita di vivere la felicita per completo.
pero il nemico, senza saperlo si avvicino' al rifugio e mi trovo', e trovo' il mio silenzio. mi guardo' negli occhi e riusci' anche a spiare con la coda dell occhio fino in fondo alla mia anima. mi afferro e mi spinse fuori dal giaciglio che aveva ormai preso le forme del mio corpo, e delle mie vigliacche certezze.
non chiedo al soldato come abbia fatto a scoprirmi, come abbia fatto a arrivare fino qui. e con che intenzioni. non glielo chiedo perche si siede ai miei piedi e lancia il suo sguardo al di la dei monti che ci accerchiano, abbraccia le ginocchia al petto e la sua fronte all improvviso si riempe di rughe cercando di evitare la luce di un sole troppo testardo.
si aiuta con le due mani sporche di terra, copre le rughe e lascia spazio agli occhi perche possano cessare di cercare al di la di quelle cime una risposta razionale al suo viaggio fino a li.
non chiedo al soldato se mi tagliera la gola con la sua spada o se mi catturera e mi rendera prigioniero della sua terra, non glielo chiedo perche non ci sono spade pendenti dalla sua cintura, e non sembra avere nessuna terra dove vuole ritornare ad essere prigioniero. lo osservo mentre le mani sporche di terra, colorano il suo viso pallido. lo osservo mentre il suo sguardo perso tra le vette piu alte prende il volo e si scaglia contro i piedi del monte, e senza farsi male, risale di nuovo, arrampicandosi su, su fino a ritornare al pundo piu alto.
il nemico mi ha stanato, ha trovato il mio nascondiglio e invece di uccidermi, e lasciarmi morire nel silenzio che io avevo creato, lo rompe, lo trasforma in un lamento, in un dolce respiro, in un sussurrato pianto..lo osservo stendersi nell erba e chiudendo gli occhi alza un braccio al cielo, verso il sole che lo aveva accecato un minuto fa, come se lo volesse afferrare.
"non sono venuto fino qui per toglierti la vita, o per catturarti" sussurra il soldato "ho camminato sotto quel cerchio di fuoco, ho corso per distese di prati, ho riposato sotto alberi frondosi, ho bevuto acqua cristallina del fiume che mi obbligava a cambiare la rotta del mio cammino, ho cacciato per sopravvvivere e ho assecondato il sonno sotto un cielo ricoperto dalle stelle piu luminose. l unica ragione del mio viaggio era stanarti, farti alzare dal giaciglio e mostrarti il posto nel quale ti sei fermato. e hai deciso di rimanere. la ragione del mio arrivo era dividere con te questo sole, questo paesaggio, questo vento e compartire questo momento. nel quale tu hai smesso di ascoltare il silenzio, nel quale tu hai ricominciato a respirare e nel quale il tuo cuore ha ricominciato a battere. ora posso riprendere il mio cammino e lasciarti.perche so che hai ricominciato a vivere"
"No aspetta" ricordo di dire al soldato " dove vai?, non puoi lasciarmi solo ora. dopo avermi svegliato dal sonno e fatto uscire dal mio rifugio. dopo aver scoperto il posto in cui sono rimasto immobile tutto questo tempo, dopo avermi fatto vedere le montagne che mi hanno circondato e protetto e che mai avevo mai visto prima. dopo avermi insegnato a guardare al sole e lasciare che mi accecasse, dopo aver sentito il vento sulle mie guance e dopo aver rotto il silenzio che avevo paura di disturbare.non puoi farlo, non riuscirei a credere che tutto questo davvero esiste. non riuscirei a fidarmi dei miei occhi e di cio che sente il mio cuore. ho bisogno che anche tu veda tutto questo e senta cio che stiamo vivendo, qui in questo meraviglioso posto che mai avevo voluto contemplare. perche pensavo fosse solo un miraggio."

January 28, 2008

The Shins - We Will Become Silhouettes (Music Video)

..in days like these, when its like you feel in love but you are not really, with nobody in particular, just with the whole situation, with the whole scenario.
today i spent a great day off.
i was happy.
today i felt happy, for nothing in particular, that happiness that suddenly makes everything around you sound beautifully, and look like never before.

i m goin travelling for another while, this time to Mexico!
i needed to make a journey,somewhere where i could speak the same language im now getting to like. i need to get out and learn something more. i need a bit of silence and strangers faces. i need to give myself some new questions.