February 5, 2009

..Pupilas Lejanas..


..e´ bastato un gesto veloce della testa per fermare il primo bus che passava davanti all uscita della stazione. il percorso non era proprio quello che intendevo fare, pero ¨tutte le strade portano a Roma¨no?, penso valga anche in Messico, anche se Roma si chiama Morelia, e l'autista non ti avvisa che il centro e' a quasi un kilometro da una delle sue fermate piu vicine al ¨centro¨.
ormai le distanze quasi non mi ingannano piu, e non mi preoccupano, in fondo perdersi e' una buona maniera per scoprire posti in cui non arriveresti mai se non per caso.
infatti per caso e' sempre il modo nel quale trovo i ristorantini piu economici e piu buoni, dove trovo le pensioni piu diroccate e i mercatini piu puzzosi. ed e´proprio quello cio che mi rende una viaggiatrice felice.
seguo la sagoma della cattedrale in lontananza e in calle Allende compare un ostello, dove il patio giallo e azzurro mi accoglie tra le sue frondose piante, e una camera con 2 letti a castello mi fa finalmente sedere e riprendere le forze.
esco subito, lo zaino puo aspettare il mio ritorno per svuotarsi e la doccia puo aspettare domani, sono ritornata ad essere un ¨smelly hippie¨e devo seguire le norme di tale definizione.
la sagoma della cattedrale si avvicina e svela essere un capolavoro di chiesa, troppo simile a qualsiasi chiesa europea, ma sono un po fuori allenamento e ho ricominciato ad apprezzare l arte.. poco piu nella piazza una banda si sta accordando e sempre piu gente si accalca ai lati della pista. un pezzo di salsa comincia a volare nell aria toccando le punte delle torri della cattedrale, sfiorando i piedi delle signore che si sono gia alzate per mischiarsi nella folla danzante, e entrando nei miei timpani trasformandosi in molecole di felicita in tutto il corpo. una mamma poco piu in la scatta una fotografia medio amatoriale a sua figlia che non curante sta inseguendo con lo sguardo il suo palloncino che ondeggia nell aria. sento che la molecola di felicita si e´scontrata con una di malinconia che vagava sola all interno dello stomaco. e mi ha fatto male. era pura gioia, in realta, pero l ho espressa commuovendomi.
ora la cattedrale e´illuminata, e osserva le macchine passare.
io invece sono spenta, e sento le macchine correre veloci fuori dall internet point.

2 comments:

Cannibal Kid said...

anche io viaggio sempre a caso e perdendomi, le cose troppo organizzate e pianificate non mi piacciono, fanno perdere tutta la magia del viaggio e dell'avventura anche se le mie visite si limitano al vecchio continente e non al mexico..

(le molecole di felicità sono nell'aria)

LoRi MeYeRs said...

..pero dopo che tiri un respiro profondo ti vanno dentro lo stomaco ..no?