la luce della mattina e' fantastica, e il suo freddo penetra negli occhi ancora addormentati dandoti una sensazione di magico a tutto cio che ti circonda.
era la mia ultima ispezione per la citta. faccio il giro completo della piazza, vago a caso tra i portici, passeggio per il mercato ancora semi vuoto, e con il mio zaino nuovamente sulle spalle fermo il camioncino che dice "percorso marrone" (si stavolta so che e' quello giusto) e mi lascia alla stazione degli autobus.
due minuti dopo parte il mio viaggio per Pazcuaro.
mi sveglio proprio mentre passiamo per il centro del paese, cosi mi tocca aspettare che le porte si riaprano alla stazione. qualche kilometro dopo.
"Lago" c'e scritto sul cartello scritto a mano nel parabrezza di un furgoncino parcheggiato alla mia uscita. e penso sia una buona idea salire e vedere dove mi porta. la folla del mercato al centro accerchia il furgoncino e ci si mette un po prima di riuscire a scappare dalle viuzze del centro e ritornare in strada. ma 2 kilomtri dopo e qualche persona schiacciata in piu all interno del mini van, arriviamo alle rive del lago Pazcuaro.
il conducente scende e si fuma una cigaretta. decido che senza fumarne una anche io, posso uscire e esplorare questa mia nuova dinamica.
chiedo a qualche ristorante se conoscono qualche pensione li vicino, e a parte raccomandarmi di tornare e provare il pesce bianco del lago, uno mi segnala l unico hotel economico in zona. la signorina della reception e' quasi contenta di vedermi entrare, forse non vede nessuno da un po di giorni, forse non vede nessuno con uno zaino in spalla da qualche mese.riesco a barattare il prezzo, (il Messico insegna le buone regole del vivere) e entro in camera. e svolgo i soliti seguenti movimenti di rito: butto per terra lo zaino, ispeziono il bagno, non per vedere quanto pulito sia (non mi spaventano piu le croste sul muro, o gli scarafaggi nella doccia) ma per essere sicura che sì, in effetti esiste il bagno e mi metto al collo la borsa escursione, che e' diversa da quella viaggio.
escursione : soldi, informazioni utili, cappello e maglia.
viaggio: passaporto, soldi, giornale di bordo, chiavetta usb e acqua.
riprendo il bus che dice "centro" stavolta. e mi tuffo anche io in mezzo alla folla del mercato, annuso i profumi di qualche stand di tacos, uno un po piu in la vende "tortas" (panini) e un altro laggiu sta friggendo pile di gorditas..
ahhh questi sono i sapori che conosco!
passeggio tra una piazza e l altra e scopro altre vie che si aprono in altre piccole piazzette, e giardini. compro del cioccolato in polvere alla cannella (spero di farlo durare fino a quando torno in italia), mangio una super torta alla milanesa (vedi foto)
"con todo guera?" "claro!, con todo"
todo= bistecca alla milanese, pomodori, avocado, lettuga, formaggio e peperoncino a fette.
guera= biondina/di carnagione bianca
claro= certo che voglio tutto, sto quasi svenendo dalla fame.
e riesco pure a scoprire una caffetteria che serve caffe di Oaxaca.. S U P E R!
stasera voglio provare la Zuppa Tarasca. "me la da da asporto che la voglio mangiare in riva al lago, mentre vedo il sole scendere"..diro alla signora che me la vendera. "ah e con extra crema e chile", che dimenticano sempre che, saro`pure Europea ma non scema!!

1 comment:
hey ciao, coooome va??
è da un bel po' che non scrivi uff
scrivi
daiiiii
Post a Comment