December 1, 2008

..i wish you could see the treasure of the ocean..


"just a boy" Angus and Julia Stone

..pensavo di essere fuori pericolo, ben nascosta e invisibile al nemico. trattenevo il respiro, quasi avevo imparato a sopravvivere senza respirare, senza lasciare traccie alle spalle, perche nessuno le potesse seguire e stanarmi. credevo potessi continuare a camminare nell ombra, senza che il sole mi abbagliasse. pensavo, stupidamente che nessuno potesse decifrare il mio piano d attacco e tendermi una trappola. ero sicura che l oscurita mi avrebbe reso invisibile, che il silenzio mi avrebbe fatto risparmiare fiato, che la solitudine mi avrebbe dato la possibilita di vivere la felicita per completo.
pero il nemico, senza saperlo si avvicino' al rifugio e mi trovo', e trovo' il mio silenzio. mi guardo' negli occhi e riusci' anche a spiare con la coda dell occhio fino in fondo alla mia anima. mi afferro e mi spinse fuori dal giaciglio che aveva ormai preso le forme del mio corpo, e delle mie vigliacche certezze.
non chiedo al soldato come abbia fatto a scoprirmi, come abbia fatto a arrivare fino qui. e con che intenzioni. non glielo chiedo perche si siede ai miei piedi e lancia il suo sguardo al di la dei monti che ci accerchiano, abbraccia le ginocchia al petto e la sua fronte all improvviso si riempe di rughe cercando di evitare la luce di un sole troppo testardo.
si aiuta con le due mani sporche di terra, copre le rughe e lascia spazio agli occhi perche possano cessare di cercare al di la di quelle cime una risposta razionale al suo viaggio fino a li.
non chiedo al soldato se mi tagliera la gola con la sua spada o se mi catturera e mi rendera prigioniero della sua terra, non glielo chiedo perche non ci sono spade pendenti dalla sua cintura, e non sembra avere nessuna terra dove vuole ritornare ad essere prigioniero. lo osservo mentre le mani sporche di terra, colorano il suo viso pallido. lo osservo mentre il suo sguardo perso tra le vette piu alte prende il volo e si scaglia contro i piedi del monte, e senza farsi male, risale di nuovo, arrampicandosi su, su fino a ritornare al pundo piu alto.
il nemico mi ha stanato, ha trovato il mio nascondiglio e invece di uccidermi, e lasciarmi morire nel silenzio che io avevo creato, lo rompe, lo trasforma in un lamento, in un dolce respiro, in un sussurrato pianto..lo osservo stendersi nell erba e chiudendo gli occhi alza un braccio al cielo, verso il sole che lo aveva accecato un minuto fa, come se lo volesse afferrare.
"non sono venuto fino qui per toglierti la vita, o per catturarti" sussurra il soldato "ho camminato sotto quel cerchio di fuoco, ho corso per distese di prati, ho riposato sotto alberi frondosi, ho bevuto acqua cristallina del fiume che mi obbligava a cambiare la rotta del mio cammino, ho cacciato per sopravvvivere e ho assecondato il sonno sotto un cielo ricoperto dalle stelle piu luminose. l unica ragione del mio viaggio era stanarti, farti alzare dal giaciglio e mostrarti il posto nel quale ti sei fermato. e hai deciso di rimanere. la ragione del mio arrivo era dividere con te questo sole, questo paesaggio, questo vento e compartire questo momento. nel quale tu hai smesso di ascoltare il silenzio, nel quale tu hai ricominciato a respirare e nel quale il tuo cuore ha ricominciato a battere. ora posso riprendere il mio cammino e lasciarti.perche so che hai ricominciato a vivere"
"No aspetta" ricordo di dire al soldato " dove vai?, non puoi lasciarmi solo ora. dopo avermi svegliato dal sonno e fatto uscire dal mio rifugio. dopo aver scoperto il posto in cui sono rimasto immobile tutto questo tempo, dopo avermi fatto vedere le montagne che mi hanno circondato e protetto e che mai avevo mai visto prima. dopo avermi insegnato a guardare al sole e lasciare che mi accecasse, dopo aver sentito il vento sulle mie guance e dopo aver rotto il silenzio che avevo paura di disturbare.non puoi farlo, non riuscirei a credere che tutto questo davvero esiste. non riuscirei a fidarmi dei miei occhi e di cio che sente il mio cuore. ho bisogno che anche tu veda tutto questo e senta cio che stiamo vivendo, qui in questo meraviglioso posto che mai avevo voluto contemplare. perche pensavo fosse solo un miraggio."

2 comments:

Cannibal Kid said...

gran bel racconto!
quindi il nemico ti ha stanata, o almeno ha stanato il protagonista della storia.. ma forse poi non era nemmeno un nemico, anche se all'inizio del racconto sembra l'occhio che tutto vede del signore degli anelli lol

LoRi MeYeRs said...

ahahaaha!
il nemico a volte e' tutto cio che ti fa paura.
cerchi di evitarlo, o nasconderti da lui pero prima o poi ti trova. disarmato.
e la cosa migliore che puoi fare e' lasciare che ti guardi dritto negli occhi.