ho guidato per strade anonime, dove gli aborigeni sembrano non appartenere a niente di cio che e' rimasto della loro terra. dove le macchine che passano dall altro lato ti salutano, e ti tengono sveglia. ho guidato senza musica, senza un grido, senza una voce che mi tenesse compagnia. mentre il Generale seduto di fianco a me, contava i millimetri sulla mappa che ci separavano a Darwin..
ho guidato con in testa mille cose, ma senza pensarci davvero. perche non ho piu voglia di farlo. perche qui la liberta concessa e' enorme, e vorresti avere una regola che ti impedisse di mettere la freccia e girare verso una strada sterrata per scoprire una spiaggia nascosta, o ti vietasse di fermarti e chiamare casa un pezzo di terra rossa che ti accolga per questa notte.
E' passata una settimana da quando sono arrivata a Darwin, ho messo il culo su un vero materasso dopo 3 settimane di camping e ho cercato di trovare un lavoro.
Invece ho incontrato persone con cui andare a Kakadu, un parco nazionale dove i coccodrilli ti stavano a guardare, e non facevano nemmeno troppa paura. dove c'era un posto sopra le roccie dove il tramonto durava ore.
Ripartiro', stavolta verso sud, per Alice Springs.
July 30, 2006
July 27, 2006
July 15, 2006
Broome


sono passate 2 settimane da quando in hangover del dopo partita, ho lasciato Perth per dirigermi a nord.
Nel sedile di fianco il compagno di viaggio dorme, fissa la cartina, mi chiede come si dice "tanti kilometri" in inglese, ritorna a dormire senza nemmeno appoggiare la testa al finestrino.
in 2 settimane pero alcune cose sono successe e mi hanno tenuta sveglia..
Prima di tutto Italia ha vinto i mondiali, cazzo!(e mi sono innamorata di Gattuso!) Ho visto la finale in un campeggio eta media 65, dove il propretario usciva dalla sua casetta di legna ogni 10min e ci chiedeva quanto tempo mancava, e di andarcene a cagare immediatamente dopo. per la sua sfiga invece siamo andati ai supplementari, e ai calci di rigore, una tensione interminabile.
il pubblico al campeggio consisteva di me-con-la-mitica-maglia-del-mercato, Gio' un italiano di Bergamo, 2 francesi ubriachi che all uscita di Zidane sembravano gli avessero martellato cuore 37 volte, 2 australiani che tenevano per la Francia, ma solo per un giusto spirito patriottico dopo la partita rubata qualche settimana prima.
vedere Cannavaro alzare quella coppa e vedere la gioia uscire dagli occhi di tutti in campo mi ha fatto commuovere.."chissa che burdello ci sara' in italia", mi ricordo aver pensato.
Ora a Broome sto cercando l ispirazione..se fermarmi o proseguire. Goona Mia sta perdendo i colpi e la dovro vendere per una lattina di Coca e un mezzo pacchetto di patatine.
July 1, 2006
non chiedermi come..
..come si fa ad aiutare qualcuno se non ci sono parole in grado di spazzare dall anima la sensazione di essere arrivati al capolinea, senza piu porte da aprire e senza altre alternative?
Li vorrei tutti intorno, ogni giorno, i miei amici, cosi potrei condividere questa vita con qualcuno che mi conosce davvero e non ha bisogno di sapere nulla.potrei condividere esperienze uniche con le persone che amo invece di farlo con sconosciuti. pero sarei incapace di tirarli fuori dal mare di preoccupazioni e sofferenze che una societa, a me aliena, continua a dar loro e questo mi spaventa.
Una persona una volta mi ha detto che non riuscirei a capire quello che la gente vive perche io vivo nel mondo dei balocchi. e mi sa che abbia avuto ragione, il mio mondo dei balocchi e' circondato da paure, paranoie, scelte e incertezze ma in un modo o nell altro si ha una via d uscita. come si fa ad uscire dal mondo reale invece?
vorrei riuscire a trovare una soluzione per quei miei amici che stanno male e che non trovano piu felicita in niente, ma come faccio a farlo? se la mia di soluzione e' sempre stata di non prendere niente di questa vita sul serio? come posso dire loro di ridere quando stanno piangendo? o di rialzarsi se non si sentono piu le gambe per farlo?
e cosa succede quando il Mondo dei Balocchi chiudera i suoi cancelli?
spero ci sia qualcuno che nel frattempo abbia trovato il modo di ridere, levarsi in piedi e dirmi che posso sempre passare dalla porta laterale.
Li vorrei tutti intorno, ogni giorno, i miei amici, cosi potrei condividere questa vita con qualcuno che mi conosce davvero e non ha bisogno di sapere nulla.potrei condividere esperienze uniche con le persone che amo invece di farlo con sconosciuti. pero sarei incapace di tirarli fuori dal mare di preoccupazioni e sofferenze che una societa, a me aliena, continua a dar loro e questo mi spaventa.
Una persona una volta mi ha detto che non riuscirei a capire quello che la gente vive perche io vivo nel mondo dei balocchi. e mi sa che abbia avuto ragione, il mio mondo dei balocchi e' circondato da paure, paranoie, scelte e incertezze ma in un modo o nell altro si ha una via d uscita. come si fa ad uscire dal mondo reale invece?
vorrei riuscire a trovare una soluzione per quei miei amici che stanno male e che non trovano piu felicita in niente, ma come faccio a farlo? se la mia di soluzione e' sempre stata di non prendere niente di questa vita sul serio? come posso dire loro di ridere quando stanno piangendo? o di rialzarsi se non si sentono piu le gambe per farlo?
e cosa succede quando il Mondo dei Balocchi chiudera i suoi cancelli?
spero ci sia qualcuno che nel frattempo abbia trovato il modo di ridere, levarsi in piedi e dirmi che posso sempre passare dalla porta laterale.
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